ESPERIMENTO DI WALTON

Descrizione modalità di impiego dell’apparecchio.
Il riscaldamento del filo si
ottiene alimentando elettricamente a 24 V c.a. prelevato da un apposito
alimentatore munito di un trasformatore 220 / 24 V da 500
VA.
Il primario di detto
trasformatore è asservito da un temporizzatore (0-10”) attivabile mediante il
pulsante P allo scopo di limitare il tempo di alimentazione ad un valore
prefissato in modo tale da ottenere un sufficiente arroventamento del filo in
prova.
Il tempo di alimentazione,
segnalato dalla lampada a spia verde S, è attualmente limitato a circa 5 secondi
ed eventualmente può essere modificato agendo sulla manopola del temporizzatore
protetta da una piastrina trasparente fissata sul coperchio
dell’alimentatore.
Il filo d’acciaio armonico
in prova è tesato tra due supporti A e B con l’interposizione di una molla a
spirale e di un tassello preposto al comando del misuratore di dilatazione
M.
Il supporto di sinistra A è
munito di un dispositivo D il quale consente di recuperare l’inevitabile
allungamento permanente nel corso delle numerose prove.Quando si sostituisce lo
spezzone del filo in prova, detto dispositivo deve essere regolato in modo da
consentire il massimo tiraggio del filo stesso.
La situazione del filo
richiede le sottoindicate operazioni:
Note: il filo va cambiato
quando per effetto delle prove risulta eccessivamente ossidato e
allungato.
Il fenomeno base
dell’esperimento, illustrato in altra sede (liberazione di energia in fase di
raffreddamento) è chiaramente visibile attraverso l’oculare dell’obbiettivo
situato sopra la camera oscura. In un ambiente sufficientemente oscurato detto
fenomeno è visibile anche sul filo esposto.
In ogni caso il fenomeno
stesso può essere osservato anche sullo strumento M il cui indice ,calante in
fase di raffreddamento, ritorna brevemente a spostarsi positivamente per effetto del
riscaldamento nel breve istante in cui si verifica la
transizione.
L’apparecchio è inoltre
munito di un pendolino magnetizzato PM il quale permette di evidenziare il
“punto di Curie” (perdita delle proprietà magnetiche del filo intorno a
770°C).
Detto pendolino, normalmente
orientato verso il filo, non deve risultare a contatto del filo stesso per non
alterarne la temperatura nel punto di contatto.
Nota: questo esperimento è
stato realizzato sulla base della descrizione apparsa sul n° 192 della rivista
“Le scienze” (Agosto 1984 pag. 40¸44).