ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
- ATTILIO ODERO -
COSTRUIRSI IL FUTURO
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Codice Meccanografico GERI02000N
MISURE INCENTIVANTI PROGETTI RELATIVI ALLE AREE A FORTE PROCESSO MIGRATORIO E CONTRO L’EMARGINAZIONE SCOLASTICA – A.S. 2006/2007
CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE
CLASSI PRIME
N° Classi |
5 |
N° Alunni iscritti |
123 |
N° Alunni in ritardo di 1 o più anni rispetto all’età anagrafica |
72 |
N° Alunni in difficoltà nella conoscenza della lingua italiana |
40 |
TEAM DI ISTITUTO (Ufficio Servizio agli Studenti)
Prof. Giovanni Michelini Docente Funzione Strumentale Area 3
Prof.ssa Enrica Liberti Docente Funzione Strumentale Area 3
Prof,ssa Elena Guaraglia Docente Funzione Strumentale Area 3
Dott.ssa Cristiana Vasino Psicologo consulente
Dott. Alberto Correa Educatore progetto Oasi
TUTORING, PEER TUTORING E SUPPORTO PSICOEDUCATIVO
L'Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato "ATTILIO ODERO" in forma autonoma ed in rete con altre scuole del distretto ormai da anni realizza attività di prevenzione del disagio giovanile, al fine di ridurre la dispersione scolastica, operando su più fronti e interagendo con Enti, Istituzioni, Agenzie Educative presenti sul territorio.
Un numero cospicuo di insegnanti ha sviluppato sul campo e attraverso corsi di formazione competenze progettuali, gestionali e operative per realizzare i numerosi progetti (Sestante, Monitore, Tutoring, OASI.ecc) e le varie attività calate nelle realtà diversificate delle singole classi.
Lavorare in un Istituto Professionale significa aver a che fare, ogni giorno, con problematiche legate al disagio poiché gli utenti che ad esso si rivolgono normalmente appartengono agli strati più deboli della popolazione; è indispensabile, perciò, da parte dei Docenti mettere in campo quotidianamente strategie operative particolari che permettano, nel tempo, di colmare il gap culturale che questo tipo di utenza possiede, offrendo a tutti, nel contempo, le medesime opportunità di partenza.
Per far fronte a tutte le richieste si è costituito nella scuola un apposito Team che organizza e coordina tutte le iniziative mirate al “Servizio agli Studenti” ed in particolare quelle indirizzate al contrasto della dispersione scolastica.
In questo quadro si inseriscono i Progetti qui sotto descritti che hanno come scopo precipuo come obiettivo primario lo “star bene a scuola” e come obiettivo secondario il riorientamento dello studente verso percorsi più conformi alle proprie capacità e ambizioni.
FINALITA' GENERALI DEL PROGETTO
- Prevenzione del disagio giovanile nell'ambito dell'azione didattico educativa;
- Prevenzione dei fenomeni di abbandono scolastico;
- Riorientamento nell'ambito della formazione o dell'istruzione professionale o per l'inserimento in attività lavorative;
PREVENZIONE IN AMBITO SCOLASTICO
PREMESSA
Centralità nel processo didattico educativo della relazione studente insegnante.
STUDENTE DOCENTE
PERCORSO EDUCATIVO
OBIETTIVI
DIDATTCO - EDUCATIVI |
METODOLOGICO-ORGANIZZATIVI |
| Rafforzamento dell'autostima e del senso di appartenenza |
Innovazione di metodi ed organizzazione della didattica |
| Successo scolastico |
Impostazione efficace del lavoro |
| Orientamento |
|
DESTINATARI
Tutti gli allievi delle classi prime e seconde
OPERATORI
Livello didattico-educativo : Tutor e Docenti Consiglio di Classe
Livello metodologico-organizzativo : Team di Istituto, Esperto Psicologo, Tutor
METODOLOGIA
ATTIVITA' OBIETTIVI SPECIFICI
1. Tutoring
Interventi individualizzati di Docenti Tutor
con il compito di :
supportare il metodo di studio e di lavoro
facilitare le relazioni del ragazzo con i
Docenti, i compagni, la realtà scolastica
tenere contatti sistematici con le famiglie
fornire elementi di valutazione e verifica
del percorso intrapreso
Nell'area di approfondimento od in orario
di lezione concordato con il C.d.C. |
 |
valorizzazione delle risorse personali (autostima)
sviluppo delle capacità di progettazione
orientamento |
2. Interventi in ambito extra-curricolare
Attività espressive, creative, pratiche e/o di
volontariato
per gruppi o singoli alunni guidati da uno o
Docenti
Nell'area di approfondimento o in orario
di lezione concordato con il C.d.C. |

|
sviluppo delle capacità comunicative,
relazionali e creative |
3. Interventi di riorientamento
Attività di esperti di Agenzie di formazione
in collaborazione con i Tutors.
Per gli allievi in evidente stato di disagio e
difficoltà scolastica, nonostante tutte le azio-
ni di recupero effettuate.
|

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Progettazione, assieme al ragazzo ed alla famiglia, di un percorso di vita diverso da quello scolastico che potrà prevedere l'inserimento in attività lavorativa attraverso tirocini, stages, borse lavoro, apprendistato oppure in corsi di formazione professionale
Accompagnamento , da parte del tutor, in questo nuovo percorso |
4. Formazione e coordinamento dei Tutors
Incontri periodici il Team di Istituto
e con lo Psicologo |
 |
Progettazione e verifica in itinere degli interventi |
TEMPI DI ATTUAZIONE
Progettazione e preparazione Docenti : Settembre - Ottobre 2005
Interventi e attività con gli allievi : Ottobre 2005 - Maggio 2006
VERIFICA E VALUTAZIONE
DELLE ATTIVITA' DIDATTICO- EDUCATIVE
- osservazione sistematica del comportamento e valutazione periodica del profitto scolastico degli alunni.
- questionari di autovalutazione per gli alunni e di valutazione per i docenti di classe, somministrati nella fase di ingresso e a conclusione del percorso
|
DEL PROCESSO
- incontri periodici dei docenti tutors e del team di Istituto
- monitoraggio ed elaborazione dati estratti dai questionari a cura del Team di Istituto.
|
Dalla lettura dei racconti degli allievi venuti da lontano che hanno partecipato ai progetti
“Racconti dell’Altro Mondo” e “Rifare i bagagli”,
è emerso che spesso essi attribuivano il maggior aiuto avuto nella prima fase dopo l’arrivo a Genova, a qualche amico o compagno di classe, in altre parole, non ad una figura adulta bensì a qualche coetaneo. Indipendentemente dal fatto che ciò fosse corrispondente in pieno al vero o meno, colpiva l’importanza ascritta all’essere accolti e/o accettati da altri ragazzi come loro.
La rilevanza del tutoraggio tra pari, studenti più grandi e più introdotti verso ragazzi “nuovi”, è pratica riconosciuta e apprezzata in molti paesi, anche se non molto diffusa nel nostro, dove in qualche modo il ruolo del docente o del coordinatore o del tutor, figure adulte appunto, rimane basilare e centrale.
L’intervento di allievi tutor amplia e rafforza l’insieme delle buone pratiche già in atto nel nostro Istituto allo scopo migliorare l’inserimento degli alunni stranieri e la loro performance scolastica, ma sarà quest’anno esteso a tutti i ragazzi delle classi prime, che paiono altrettanto disorientati e talvolta poco motivati.
Il progetto consiste nell’individuare alcuni allievi affidabili delle classi superiori, italiani e delle principali nazionalità straniere presenti nel nostro Istituto, che affianchino in un’azione di tutoraggio le figure referenti già preposte, formando un cinque mini-team, ciascuno dei quali seguirà gli studenti di una classe prima.
Destinatari
Tutti gli allievi delle classi prime
Finalità:
- Arricchire e diversificare le attività della fase di accoglienza verso gli studenti italiani e stranieri in entrata nella scuola;
- Favorire l’adattamento dei suddetti alla nuova realtà scolastica;
- Tentare di ridurre il fenomeno della dispersione dovuto al disorientamento iniziale nel primo anno scolastico;
- Migliorare il clima di convivenza tra allievi di diverse età.
Obiettivi:
- Dare un sostegno ai ragazzi iscritti alla classe prima, creando un ulteriore punto di riferimento essenzialmente per tutte le questioni scolastiche;
- Rafforzare l’autostima dei suddetti attraverso la sensazione di accettazione e interessamento nei loro confronti;
- Incentivare la frequenza scolastica tramite la consapevolezza di poter trovare un appoggio in un compagno più grande;
- Rafforzare l’autostima degli allievi tutor, responsabilizzandoli con compiti di fiducia.
Contenuti:
L’allievo tutor dovrebbe essere un ragazzo affidabile e responsabile frequentante le classi superiori - 3°, 4° o 5° -, o comunque già inserito nella realtà scolastica italiana ed in particolare nella nostra realtà d’Istituto Professionale.
L’allievo tutor dovrebbe, nella prima parte dell’anno scolastico, lavorare in stretto contatto con il suo team, contattando regolarmente (una volta la settimana circa i primi due mesi, poi una o due volte al mese) il gruppo di ragazzi da esso seguiti, chiedendo come vanno le cose, informandosi su eventuali problemi, ed indirizzando gli stessi verso l’ufficio o la figura di riferimento competente del problema.(mediatore, insegnante tutor, ufficio didattica…)
L’allievo tutor non è tenuto a risolvere alcun problema lui stesso né deve ritenersi direttamente responsabile di eventuali difficoltà che possono insorgere.
Egli dovrebbe essere disponibile e attento, e segnalare eventuali problemi a chi compete, lavorando in sinergia con il responsabile del progetto e i docenti tutor della classe.
Modalità di attuazione:
- Individuazione dei possibili tutor tra allievi di diversa nazionalità;
- Una prima riunione informativa e formativa su ruolo e compiti dell’allievo tutor, al quale verranno fornite tutte le informazioni necessarie allo svolgimento del loro incarico;
- Una seconda riunione sui principi base della comunicazione e su come essa possa essere facilitata o “chiusa”;
- Brevi verifiche regolari con il referente di progetto e, dove necessario, altre figure di riferimento;
- Brevi questionari finali per tutor e tutorati;
- Riunione finale con valutazione del lavoro e dei suoi esiti.
- Agli allievi tutor sarà riconosciuto un punto di credito scolastico, nonché un buono da 30 euro accreditato presso una rivendita di libri o materiali multimediali. L’insegnante di Lettere ha facoltà di dare una valutazione ad una (o più) relazioni orali.
Tempi di attuazione:
I fase – Informazione e preparazione: Ottobre
II fase – Contatti frequenti e riunioni col referente di progetto e con docenti tutor: Novembre e dicembre.
III fase – Contatti bimensili o ogni qualvolta sia necessario: fino ad Aprile.
IV fase – Verifica tramite questionari e riunioni finali: Maggio.
SUPPORTO PSICOEDUCATIVO
ATTIVITA’ SPECIFICHE DELLO PSICOLOGO DIRETTE
A STUDENTI, DOCENTI, GENITORI
Le problematiche tipiche del periodo evolutivo e, in taluni casi, i fragili equilibri socio educativi nei quali si trovano molti dei ragazzi inseriti nel nostro Istituto, l’alto numero di ragazzi che vengono da lontano hanno condotto a riflettere sulla possibilità di arricchire il Team di accoglienza studenti di figure con competenze specifiche nel campo, in un primis psicologico quindi educativo.
Lo psicologo ha progettato il proprio intervento focalizzando l’attività sia sul lavoro diretto con i ragazzi, sovente in co-presenza con un docente referente, sia direttamente con i docenti in attività di sostegno all’intervento in classe e con il singolo studente.
Totale, è inoltre, la disponibilità nei confronti dei genitori per i quali sono stati anche pensati momenti di incontro dedicati. Ciò non solo per coinvolgerli il più possibile nella vita scolastica dei propri figli, ma anche per stimolare sempre più un concetto di reale integrazione interculturale partendo dall’incontro dei tutti i genitori dell’Istituto.
VERRA' QUEST’ANNO UTILIZZATA LA PRESENZA DI UN EDUCATORE PER DIECI ORE ALLA SETTIMANA, CON FUNZIONI SPECIFICHE INERENTI LA SUA PROFESSIONALITA NELL’ OSSERVAZIONE E SUPPORTO ALLA SOCIALIZZAZIONE E ALLA COSTRUZIONE DI POSITIVE DINAMICHE DI GRUPPO.
ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE INTERCULTURALE
Il progetto Oasi (Orientamento Assistito Studenti Immigrati) ha preso vita nel 2002 scaturito dal cambiamento morfologico delle classi che hanno visto un aumento di presenze del 40% nelle prime dei ragazzi latino americani. Questa attività ha previsto, tra le altre la possibilità di usufruire della collaborazione nel Team di accoglienza studenti di un educatore latino americano con molta esperienza acquisita nel lavoro con adolescenti anche in situazioni di disagio.
L’intervento giunto, quindi, alla sua quarta annualità ha sortito notevoli risultati intervenendo anche sulle famiglie molto spesso difficili da coinvolgere anche a causa della lingua diversa.
Il potenziamento dell’intervento ha permesso anche una messa in rete delle informazioni e degli interventi anche a livello di Consiglio di classe così da poter permettere un intervento a 360° che preveda anche attività sul territorio che aiutino a leggere la nuova realtà di inserimento per il ragazzo appena giunto da lontano.
Finanziamenti Esterni alla scuola
FONDAZIONE CARIGE
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