INFORMAZIONI RELATIVE ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE
I.P.S.I.A “ATTILIO ODERO”
ISITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’INDUSTRIA E L’ARTIGIANATO
Via Briscata, 4 Genova Tel. 0106011232/34/36 F ax 0106011204
Dirigente scolastico: Dott. Prof. Gennaro SCHETTINO
N° alunni: 522
PREMESSA
L’ambiente non è solamente il “verde” analizzato con gli strumenti dell’ecologia, ma qualcosa di globale dal quale dipendiamo in ogni momento della nostra vita e che trasformiamo in continuazione anche con la nostra semplice presenza.
L’ambiente è tutto quello con cui entriamo in contatto, nello spazio, nel tempo, nella società: la sua salute richiede le stesse attenzioni che dedichiamo alla nostra.
Non ci rimane molto tempo per imporci alcune scelte di fondo in campo ambientale, pena la consegna alle future generazioni di un mondo non solo meno attraente e più povero ma forse del tutto invivibile.
Di qui la fondamentale importanza di trasmettere alle future generazioni un’educazione al rispetto dell’ambiente che non si fondi solo sui saperi, ma incida fortemente sui loro comportamenti.
- FILONE DI RIFERIMENTO: Progetto sull’Educazione Ambientale, sulle Energie Alternative e sull’Innovazione Tecnologica
♫♪♫♪♫ Per fare tutto ci vuole un fiore ♫♪♫♪♫♫♫…. così intonava una trentina di anni fa o giù di lì una simpatica e apparentemente ingenua canzone di Sergio Endrigo.
Ora quel percorso naturale che dal seme porta al fiore diviene un progetto per trasformare una parte del Petrolchimico di Marghera, impianto che negli anni ’60 fu nel bene e nel male simbolo di un’era da un lato assicurando lavoro e reddito alle popolazioni dall’altro recando con sé un tragico retaggio di inquinamento e morti per malattie professionali, in una centrale per la produzione di biocarburante.
Finalmente anche in Italia, con grave ritardo rispetto a molti altri paesi, una legge, la 81/2006, prevede che dal 1° luglio prossimo i produttori di carburanti diesel e di benzina sono obbligati a immettere al consumo biocarburanti di origine agricola in percentuale dell’ 1%, che sarà aumentata di un punto sino al 2010. Tra tre mesi nei serbatoi di tutte le auto dovranno essere addizionate ai normali carburanti 400 mila tonnellate di biocarburanti, tipo bioetanolo (in Brasile vi sono circa 3.000.000 di auto circolanti ad alcool derivato dalla canna da zucchero) o biodiesel, che possono essere ottenuti indirizzando a coltivazioni energetiche una piccola area del territorio anche suddivisa in più regioni. Secondo la Coldiretti “ con la coltivazione di 350.000 ettari di colza e girasole sarà possibile produrre 300.000 tonnellate di carburante biodiesel che integrate nel carburante al 5% potranno assicurare ad oltre 3.000.000 di auto l’autonomia per un intero anno”. Questi ed altri aspetti sono appena stati messi in evidenza sia al “SEP Salone Internazionale delle Ecotecnologie” di Padova, sia al “Forum Internazionale delle Energie del futuro” di Venezia: sotto i riflettori delle due manifestazioni, in un intreccio di conoscenze e esperienze internazionali, sono stati trattati i progetti per spostare l’esposizione al petrolio verso vie ecocompatibili.
Kathi Sierra, vicepresidente alla Infrastrutture della World Bank, ha messo in evidenza che le fonti rinnovabili rappresentano un aspetto cruciale nella corsa agli approvvigionamenti e che esse costituiscono un elemento chiave per la riduzione della povertà verso il raggiungimento degli “Obiettivi di sviluppo del millennio”
La chance dell’uomo per il futuro è legata alla sua capacità di vedere la natura e l’ambiente non come ricchezze da depredare ma come alleati preziosi, senza abusarne, assecondandone al contrario i precetti; di convincersi che l’investimento in ambiente non costituisce un costo aggiuntivo: esso è invece un elemento di ricchezza e di opportunità economica poiché il rapporto tra ambiente e economia si è evoluto da antagonista ad integrato.
Energie alternative e lotta all’inquinamento, tutela della biodiversità in tutte le sue forme e rispetto per la vita di uomini, animali e piante devono essere colonne portanti del futuro: sensibilità alle tematiche ambientali, senso civico e responsabilità rappresentano oggi le uniche chiavi per un futuro sostenibile.
La conservazione e l'uso efficace ed efficiente, insieme all'allocazione appropriata di tecnologie energetiche pulite e rinnovabili, sono componenti integrali per un futuro sostenibile dell'energia.
Si tratta di sfide dalle quali dipende il futuro delle prossime generazioni e proprio a loro ci rivolgiamo, affinché riflettano sulla sostenibilità dei propri stili di vita e inizino a considerare la possibilità di adottare comportamenti energetici sostenibili, equi dal punto di vista della distribuzione delle risorse energetiche e compatibili con la biosfera.
L'uso delle fonti rinnovabili come il solare termico, il solare fotovoltaico, il micro e mini idroelettrico, le biomasse, la geotermia e l'eolico, le maree, il moto ondoso, le correnti marine a piccola scala, sarà il denominatore dello sviluppo di domani ed è importante, secondo noi, che le giovani generazioni siano sensibilizzate a queste problematiche.
La combinazione tra la conservazione di energia, l'efficienza energetica delle fonti rinnovabili e dello sviluppo di nuove tecnologie dovrà essere, in un futuro ormai vicino, un denominatore imprescindibile della vita di ciascuno di noi, se si vogliono evitare sia i disastri ambientali, sia quelli sociali.
Appare oggi inconfutabile che lo sviluppo deve essere concepito come un concetto globale che coinvolge la dimensione economica, quella socio-culturale e quella ambientale allo stesso tempo.
Lo sviluppo non può più essere identificato con la crescita economica, sia perché questa non comporta automaticamente migliori condizioni di vita per gli individui, e cioè quello che dovrebbe essere lo scopo principale delle strategie di sviluppo, sia perché i calcoli economici dovranno scontarsi inevitabilmente con la questione della limitatezza delle risorse.
A quest’ultimo riguardo, basti pensare al problema delle risorse energetiche non rinnovabili (carbone, petrolio, uranio), condannate all’esaurimento da un approccio di mera crescita economica che non tiene conto delle necessità delle generazioni future. Da qui, la necessità di incentivare la ricerca e l’uso di risorse rinnovabili, anche per il fatto che l’uso di risorse energetiche non rinnovabili immette nell’ambiente sostanze nocive sia per l’uomo che per l’ambiente stesso, con processi che tendono a riprodursi e rafforzarsi. Se poi si pensa al fatto che i paesi industrializzati consumano la maggior parte delle risorse esistenti (risorse energetiche, materie prime, risorse naturali), ci si accorge che è sempre più urgente stabilire un principio di equità in base al quale promuovere uno sviluppo che si fondi su una giusta ripartizione delle risorse fra tutti gli abitanti della terra. Lo sviluppo è crescita economica, ma è anche una giusta ripartizione della ricchezza prodotta, è possibilità di fruire dei servizi sociali (sanità ed educazione) ed è anche ampliamento delle possibilità di scelta per tutti gli individui della terra. Ma sviluppo è anche saper conciliare queste esigenze con le capacità di carico ambientali. Se lo sviluppo economico si fonda sullo sfruttamento delle risorse naturali, la sostenibilità ecologica è garantita soltanto se non è compromessa la riproducibilità di tali risorse. A sua volta, la riproducibilità è assicurata soltanto da un uso razionale delle risorse che tenga conto dei meccanismi di funzionamento degli ecosistemi e delle possibilità ricettive dell’ambiente.
2. TITOLO DEL PROGETTO
-PER FARE TUTTO CI VUOLE UN FIORE –
Ambiente nuova frontiera dell’economia mondiale:
Progetto sull’Educazione Ambientale, sulle Energie Alternative
e sull’Innovazione Tecnologica
3.DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Da tutte le considerazioni esposte sopra prende l’avvio il progetto Per fare tutto ci vuole un fiore…. che qui presentiamo.
Finalità e Obiettivi
Gli scopi fondamentali di questo progetto di - EDUCAZIONE AMBIENTALE - e allo - SVILUPPO SOSTENIBILE - sono quattro.
Primo, dare un contributo, per quanto piccolo esso possa essere, affinché si metta in moto un ciclo virtuoso capace di stimolare gli esseri umani a condurre la propria vita in armonia con l'ambiente fisico e sociale, educando così alla cittadinanza e alla nuova società allargate, ma anche con la propria individualità.
Secondo, confermare che l'Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile coinvolge conoscenze, valori, comportamenti e mira a costruire la consapevolezza della coerenza tra il sapere e l'agire, anche attraverso l'assunzione di responsabilità e la capacità di fare scelte.
Terzo, cercare di diffondere un'Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile capace di costruire una mentalità in grado di pensare per relazioni - in una visione sistemica dell'ambiente - e di ispirare le proprie azioni al senso del limite
Quarto, continuare ad innovare i programmi scolastici nelle materie, Scienza della terra, Meccanica, Macchine a Fluido, Impianti, Fisica, Tecnica della Produzione, con gli argomenti correlati e dotare l’istituto delle attrezzature “permanenti” che consentono quindi di trasformare il progetto in reale e concreta parte integrante della offerta formativa nel ciclo quinquennale imprimendo carattere alla identità della scuola.
Scendendo nei dettagli:
FINALITÀ
( ciò che il progetto si propone) |
OBIETTIVI
(ciò che si prevede gli Studenti acquisiranno) |
- Far conoscere e riconoscere la questione ambientale nella sua complessità nell’ambiente non confinato per una cittadinanza comunitaria riferita perlomeno alle risorse.
- Sviluppare la conoscenza della realtà e dei modi per trasformarla , assumendo atteg-giamenti e comportamenti consapevoli verso l’ambiente.
- Progettare semplici interventi di riqua-lificazione del territorio, vivendo la scuola come risorsa che produce trasformazioni positive nella realtà e che coopera con altri soggetti per migliorare l’ambiente in cui è inserita
- Produrre cultura, conoscenze e competenze strutturate e prototipi nunzionanti e perfor-manti con valenza didattica ed educativa incisiva e permanente.
- Sviluppare negli studenti l’autonomia, il senso di responsabilità, lo spirito di iniziativa, la colla-borazione e la solida-rietà, di fronte a situazioni reali e pro-blematiche
- Favorire la coerenza tra conoscenze, valori e comportamenti coinvolgendo direttamen-te e responsabilmente gli studenti nelle attività di ricerca e nelle attività di laboratorio e “manuali”.
- Favorire la coerenza tra conoscenze, valori e comportamenti, nell’arco dell’intero ciclo quinquennale e a vari livelli.
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- La consapevolezza di essere inseriti in un sistema complesso di relazioni in cui interagiscono non solo fattori fisici e biologici, ma anche la presenza dell’uomo e le sue decisioni
- La capacità di sviluppare il proprio senso di responsabilità
- La capacità di sviluppare le metodologie di scelta, di assumere iniziative e di prendere decisioni in modo autonomo valutando benefici e impatti
- La capacità di saper accettare i vari punti di vista, saperli confrontare ed integrare con il proprio
- La capacità di analizzare con autonomia situazioni controverse
- La capacità di confrontarsi con i problemi reali arrivando a ipotizzare possibili soluzioni
- La capacità di sviluppare la flessibilità come risposta all’imprevedibilità dell’ambiente, ma anche degli individui e di noi stessi
- La capacità di riconoscere le diversità come ricchezza da valorizzare
- Rendere gli studenti Attori del progetto e della esperienza
- Costruire il “modello” di esperienza e coinvolgere altre scuole ognuna per sue caratteristiche e attitudini
- La capacità di comunicare attraverso i media (TV, festival, Fiere, Rdio, Stampa, Blog … ) le finalità, i risultati le aspettative coinvolgendo altre scuole, enti esterni. Far raccontare agli stessi studenti in un giro di conferenze presso gli enti istituzionali (Provincia Regione, Camera di Commercio, Banche, Fondazioni, Scuole, Università, televisioni Locali, Acquario, Sistema delle Biblioteche Pubbliche ed altro…) la attività completa utilizzando strumenti multimediali
- Realizzare nell’ambito delle manifestazioni e spettacoli già istituzionalizzati, una rappresentazione “RAP” con musica e parole arrangiate dagli studenti
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In sintesi, l'Educazione Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile come cambiamento degli stili di vita, attraverso l'adesione personale a un processo di automodificazione.
L’“educazione allo sviluppo” implica infatti un insieme di attività di informazione, sensibilizzazione e formazione rivolte ai cittadini dei paesi industrializzati e che hanno per oggetto le principali problematiche che caratterizzano il mondo contemporaneo, in particolare quelle relative all’interdipendenza fra il Nord ed il Sud del mondo, la povertà, lo sviluppo, i diritti umani e l’esclusione sociale
Attraverso l’educazione allo sviluppo si cerca di svelare le profonde disparità esistenti tra i paesi industrializzati e i paesi emergenti e, all’interno degli stessi paesi ricchi, tra le diverse fasce di popolazione e di immigrazione.
Ma passare dalla presa di coscienza all’impegno concreto non è solo una questione di solidarietà: i problemi che oggi viviamo non sono generati, e non possono quindi essere risolti, all’interno dei confini nazionali. Viviamo in un mondo sempre più interdipendente, dove la caduta del mercato azionario nel Sud-Est asiatico ha forti ripercussioni in Europa, dove i conflitti nell’area balcanica incidono profondamente sui flussi migratori, dove i fenomeni della disoccupazione, dell’inflazione, dell’emar-ginazione sociale che ogni paese sperimenta, hanno legami con quanto accade in altre zone del pianeta. Prova ne sia che proprio in questi giorni nei quali il progetto passa da “stato d’animo” a idea strutturata, ancora una volta il prezzo del petrolio sembra impazzire e schizzare alle stelle: qualsiasi intervento di educazione allo sviluppo non potrà, pertanto, prescindere dalla consapevolezza di queste interrelazioni complesse
I nostri allievi diventeranno consapevoli e seri interpreti della realtà e del prossimo futuro nella loro e nostra speranza di una ristrutturazione della coscienza civile
ALCUNE INFORMAZIONI SUL BIODIESEL
Il Biodiesel è una specie di gasolio derivante da prodotti agricoli, in particolare è pro-dotto con olio di colza e di girasole, è perciò biodegra-dabile e sicuro. Questo prodotto permette di ridurre le emissioni inquinanti nel-l'atmosfera; la mancanza di zolfo permette la graduale eliminazione di questa so-stanza quale principale causa della formazione di piogge acide. Un altro aspetto importane dal punto di vista ecologico è la quantità di anidride carbonica che il Biodiesel rilascia durante la combustione, che addirittura minore di quella assorbita dalle piante durante la loro crescita, ciò offre la possibi-lità di evitare l'accumulo di anidride carbonica, causa dell'effetto serra. L'uso del Biodiesel non crea nessuna condizione negativa per il funzionamento e l'usura dei motori e le prestazioni risultano essere del tutto confrontabili con quelle otte-nute con gasolio tradizionale (i consumi rientrano in linea con quelli previsti dalle case costruttrici), consentendo re-sa ed affidabilità. Il confronto delle prestazioni con gasolio minerale a pieno carico del motore al banco, indica una riduzione della fumosità a seguito delle assenza di composti aromatici. |
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L'assenza di ossido di zolfo permette una maggiore efficienza della marmitte catalitiche, ottenendo una sensibile riduzione dell'emissione
di idrocarburi incombusti. Il Biodiesel ha un punto di evaporazione molto più alto di quello del gasolio minerale e va ad aumentare il volume dell'olio lubrificante mantenendolo costante per chilometraggi più elevati con riduzione dei consumi, mentre il TBN, le ceneri ed il punto di infiammabilità rimangono pressoché inalterati.
Con il Biodiesel è possibile operare a bassa temperatura dei fumi in quanto non si presenta il fenomeno della condensa. Questo si traduce in una condizione operativa che prevede un minore accesso di aria, cioè minor perdita di calore sensibile nei fumi, quindi una maggiore efficienza.
Il basso contenuto di ceneri, in particolare l'assenza di ossidi di vanadio presenti dei gasoli minerali, elimina il rischio di corrosione ad alte temperature. Il monitoraggio effettuato su caldaie non ha evidenziato particolari problemi.
Per le sue caratteristiche Biodiesel può essere utilizzato nei motori di autobus, trattori, camion e impianti di riscaldamento. Sono sempre di più le amministrazioni comunali e le aziende di trasporti che progettano di utilizzare in tempi brevi questo prodotto per ridurre le emissioni inquinanti. |

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continua 
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